| Apparecchio di costruzione artigianale, costituito da una batteria di quattro grossi condensatori cilindrici, realizzati utilizzando quattro vasi di vetro di dimensioni simili (due risultano leggermente più alti). Le armature sono realizzate con rivestimenti esterni ed interni di stagnola. In ciascuna bottiglia, un filo conduttore rigido attraversa il tappo di legno e sughero ed entra in contatto con l'armatura interna per tramite di alcuni fili metallici posti all'estremità inferiore. All'altra estremità il conduttore centrale porta un sfera metallica per minimizzare la dispersione di carica elettrica, altrimenti dovuta al potere dispersivo delle punte. La sua verticalità è assicurata da alcune lamelle in sughero, solidali al conduttore, che si appoggiano alla parete interna. I quatttro condensatori sono collocati in un telaio di legno, sul cui fondo sono applicate delle strisce di stagnola interconnesse, in modo tale da collegare in parallelo le armature esterne. Le armature interne, invece, possono essere collegate utilizzando dei semplici conduttori rigidi, piegati in modo da agganciarsi. Lungo il perimetro del telaio si può notare un piccolo occhiello, utilizzato come morsetto per il collegamento con un polo di una macchina elettrostatica, mentre l'altro polo veniva collegato ai conduttoti centrali. |
| Questo dispositivo consentiva, sostanzialmente, di disporre di un condensatore con capacità quadrupla rispetto a quella di una sola bottiglia e veniva utilizzato in esperienze di elettrostatica per accumulare una notevole quantità di carica elettrica che veniva poi rilasciata in un'unica energica scarica. |
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