| Strumento per la misura di piccole correnti continue, montato su una base di legno con viti calanti e racchiuso in un cilindro di vetro. L'equipaggio mobile, sostenuto da un filo appeso ad un apposito sostegno d'ottone, è costituito da due aghi magnetizzati astatici. Quello inferiore è posto all'interno delle bobine mentre quello superiore, solidamente collegato al primo e ad esso parallelo con i poli magnetici invertiti, funge da lancetta indicatrice su una scala divisa in quattro quadranti, da 0° a 90°. Le bobine formano due circuiti separati terminanti con due coppie di serrafili. |
| La corrente che scorre nelle bobine genera un campo magnetico che produce un momento torcente dell'equipaggio mobile, tanto maggiore quanto maggiore è l'intensità della corrente. L'innovazione proposta verso il 1825 dal fisico italiano Leopoldo Nobili di accoppiare due aghi magnetici con polarità magnetiche invertite permise di ridurre grandemente l'influenza del campo magnetico terrestre. La presenza di due bobine separate rendeva possibile utilizzare lo strumento anche come rivelatore sensibile alla differenza fra le correnti inviate nei due circuiti. |
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