FISICA - ELETTRODINAMICA

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Bussola delle tangenti di Gaugain
codice felm052
numeri inventario E12 - 035393
collocazione
Armadio XVI
data di acquisizione 1873
dimensioni(mm)
375x370x512(alt)
peso(kg) 2,5
materiali Legno - Ottone - Vetro - Filo di rame isolato
ditta costruttrice

stato di conservazione Ottimo
NOTE: si nota un'incisione fatta a mano sul prisma di legno


Lo strumento è del tutto simile alla classica bussola delle tangenti: una bussola, racchiusa in una scatola metallica, è disposta sull'asse di una bobina costituita da poche spire di filo avvolte su un supporto tronco-conico. La bussola, protetta da una finestra di vetro, è dotata di un corto ago magnetico, solidale con un lungo indice che ruota lungo una scala suddivisa in quattro quadranti di 90°. Bussola e avvolgimento sono sostenuti da un treppiede di legno con viti calanti per la messa in piano, e possono ruotare attorno ad un asse verticale. La particolare forma della bobina e la disposizione della bussola in posizione decentrata costituiscono la differenza rispetto alle più tradizionali bussole delle tangenti. Queste caratteristiche sono opportunamente determinate per minimizzare la distorsione del campo magnetico nella zona in cui si viene a trovare l'ago magnetico.
Per la misura di una corrente, la bobina viene allineata nel piano del meridano magnetico terrestre, aiutandosi con la bussola, il cui ago deve disporsi sullo 0°. Quindi, utilizzando gli appositi serrafilo, si inserisce lo strumento nel circuito elettrico cosicché la corrente incognita, scorrendo nella bobina, determina un campo magnetico che fa deviare l'ago. Il valore della corrente è allora proporzinale alla tangente trigonometrica dell'angolo di deviazione. Si noti la scritta incisa sul prisma di legno di supporto, che testimonia quanto appena detto e fornisce anche la costante di proporzionalità, frutto evidentemente di una operazione di taratura: i=0,33tg(fi).

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