| Su una base di legno, con tre viti calanti, sono disposti due avvolgimenti formati da numerose spire di rame isolato con calza di cotone. Le due bobine, avvolte su un supporto circolare di legno, si possono muovere lungo una slitta, dotata di regolo in ottone con scala millimetrata. Nel centro della tavola, coassialmente alle bobine viene collocata una grossa spira di rame formata da un cilindro cavo di rame, forito di un foro passante con un tubetto di qualche cm di lunghezza. La parte andata persa doveva essere costituita da un magnete ad anello collocato al centro del cilindro di rame e sorretto da un filo di quarzo fissato ad un tubeto di vetro innestato sul cilindro di rame. La corrente inviata alle bobine creava un campo magnetico che faceva ruotare il magnete ed uno specchietto ad esso solidale sul quale veniva inviato un raggio luminoso. Dalla deviazione del raggio luminoso riflesso si poteva risalire al valore della corrente nelle bobine. Il cilindro cavo di rame aveva la funzione di smorzare le oscillazioni dell'equipaggio mobile, permettendo di raggiungere elevate sensibilità di misura. |
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