FISICA - ELETTROMAGNETISMO

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Martello di Wagner verticale
codice felm008
numeri inventario E40
collocazione
Armadio XVII
data di acquisizione 1878
dimensioni(mm)
158x100x130
peso(kg) 0,597
materiali Legno - Ottone - Ferro - Rame isolato (avvolgimenti)
ditta costruttrice

stato di conservazione Buono
NOTE:


Su una base di legno sono disposte due bobine di filo di rame isolato con filo di cotone, dotate di nucleo magnetico. A breve distanza dai due nuclei magnetici, nella parte superiore degli avvolgimenti, è disposta una barretta di ferro vincolata, tramite una lamina di acciaio elastico, ad un supporto che funge anche da contatto elettrico. All'estremo libero della barretta è affacciato un contatto elettrico, la cui distanza viene regolata tramite un perno filettato. La barretta costituisce quindi un interruttore che chiude o apre un circuito elettrico nel quale si trovano inserite le due bobine. Normalmente tale interruttore è chiuso (il contatto poggia sull'estremità libera) e nelle bobine circola una corrente elettrica, quando il dispositivo è alimentato da un generatore elettrico; questo provoca la magnetizzazione dei nuclei che attrirano a sè la barretta aprendo il circuito ed interrompendo il circuito. La barretta viene quindi rilasciata e questo consente alla corrente di circolare nuovamente, iniziando un nuovo ciclo che si ripeterà con un periodo regolare di qualche centesimo o decimo di secondo, in funzione della regolazione della contatto mobile. Questo dispositivo, inventato nel 1837 da J.P. Wagner, è utilizzato nel campanello elettrico, dove il moto periodico aziona un battacchio che batte ritmicamente contro una piccola campana, e nel rocchetto di Ruhmkorff, dove ha la funzione di trasformare la corrente continua in corrente pulante. Nel nostro caso lo strumento era probabilmente impiegato per alimentare con una corrente intermittente il primario di un trasformatore elevatore di tensione.

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