| Due aste metalliche su piede di sostegno, reggono, tramite supporti isolanti, rispettivamente un conduttore verticale ed una bobina realizzata con poche spire di filo di rame isolato. Lungo le due aste possono scorrere verticalmente altrettanti supporti che sorreggono dei piani d'appoggio, probabilmente in origine di cartone o legno. Sulla base trovano posto i morsetti isolati per la connessione ad un alimentatore elettrico. |
| L'apparecchio veniva utilizzato (e talvolta lo è ancora) per mostrare la scoperta che il fisico danese Oersted fece nel 1820: una corrente elettrica in un conduttore agisce su un ago magnetico disposto nelle vicinanze. In termini moderni una corrente elettrica genera un campo magnetico. Sui piani di appoggio si possono disporre degli aghi magnetici o delle bussole per verificare questo fondamentale fenomeno quando venga fatta scrorrere corrente elettrica nel conduttore rettilineo o nella bobina. Utilizzando della limatura di ferro, e facendo scorrere un corrente di notevole intensità, è anche possibile visualizzare le linee di forza del campo magnetico nelle varie configurazioni. E' interessante notare che la stessa fondamentale osservazione veniva riportata sulla "Gazzetta di Rovereto" nel 1802 a cura dell'allora podestà di Trento, Gian Domenico Romagnosi. |
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