| Si tratta di un grosso condensatore cilindrico scomponibile, munito di base isolante, costituito da due armature cilindriche concentriche, separate da un bicchiere di vetro che funge da dielettrico. La bottiglia è munita di due elettrodi: uno fisso, connesso elettricamente all'armatura interna ed uno mobile, in contatto con l'armatura esterna. |
| Questo apparecchio può essere utilizzato per dimostrare la capacità di polarizzazione del dielettrico. A tal scopo, utilizzando una macchina elettrostatica, si caricano una prima volta le armature e avvicinando poi gli elettrodi si apprezza la lunghezza della scintilla di scarica. Si caricano una seconda volta le armature e si scompone la bottiglia, iniziando dall'armatura interna, utilizzando esclusivamente l'impugnatura isolante, poi il bicchiere in vetro, afferrandolo per il bordo superiore. A questo punto si scaricano a terra le due armature e si ricompone la bottiglia. Avvicinando gli elettrodi si otterrà una scintilla quasi uguale a quella precedente, a dimostrazione del fatto che il dielettrico si era polarizzato, congelando sulla sua superficie cariche di segno opposto. Da notare che questo apparecchio, data la presenza dei due elettrodi collegabili a spinterometro, può funzionare anche come "Bottiglia di Lane", pur se in quest'ultima la distanza tra gli elettrodi è di solito regobile con precisione, tramite una vite. Utilizzandola come bottiglia di Lane è possibile misurare la quantità di carica Q immagazzinata contando il numero di scintille allo spinterometro : Q=C*V*N. La bottiglia di Leyda era presente in tutti i laboratori e studi scientifici fin dal XVIII secolo, utilizzata come "accumulatore" di carica elettrica. |
Tutti i diritti riservati F.G. Fontana - ROVERETO(TN)