| La dinamo, del tipo autoeccitato, è fissata ad una base di legno ed è azionata tamite due manovelle. Tramite un sistema di ingranaggi conici, le manovelle pongono in rotazione una grande puleggia che, per mezzo di una cinghia in cuoio, pone in rapida rotazione una seconda e più piccola puleggia, innestata sull'asse del rotore. Il rotore è composto da un unico avvolgimento su nucleo di ferro, collegato ad un collettore a due settori, sul quale strisciano due spazzole flessibili che raccolgono la corrente unidirezionale prodotta. Lo statore è formato da un grosso elettromagnete realizzato con due avvolgimenti su nucleo di ferro. Sulla base sono presenti due morsetti serrafilo per il collegamento ad utilizzatori ed una morsettiera con shunt che permette di realizzare vari tipi di collegamento fra l'avvolgimento dello statore e la corrente prodotta nell'avvolgimento del rotore: non essendoci infatti un magnete permanente, il campo magnetico viene prodotto dal passaggio di corrente elettrica negli avvolgimenti dello statore. |
| Grazie all'azione bilanciata delle due manovelle e al sistema di moltiplicazione della velocità di rotazione prodotta dagli ingranaggi e dall'accoppiamneto fra le pulegge, questa dinamo permetteva di alimentare in corrente continua piccoli carichi ad uso didattico. |
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