| Il motorino, fissato ad una base di legno, presenta uno statore realizzato con un pacco di lamierini e un doppio avvolgimento ed un rotore il cui alberino ospita, ad una estremità, il collettore e, all'altra, una grossa puleggia per la cinghia di trasmissione. Sulla base sono presenti due morsetti serrafilo per l'alimentazione sia del rotore che dello statore. La disposizione in serie del rotore e dello statore fa sì che quando il motore è alimentato con una tensione di circa 24 V, ruoti sempre nella stessa direzione, indipendentemente dalla polarità della corrente. Proprio per questa sua peculiarità la puleggia è dotata di un meccanismo a frizione che la ingaggia solo in un senso di rotazione. Il dispositivo è reversibile, cioè può diventare un generatore in corrente continua, qualora si provveda a metterlo in rotazione con sufficiente velocità. In questo caso si comporta come una macchina ad autoinduzione, provvedendo da sè alla generazione del campo magnetico fisso, prodotto dalla stessa corrente generata. |
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