| Tipica pila termoelettrica per la misura del calore raggiante, costituita da 36 coppie Antimonio-Bismuto collegate in serie, disposte a formare un quadrato. Gli elementi sono annegati in una resina isolante, dalla quale emergono le giunzioni dello stesso ordine, diciamo di ordine pari, e alloggiati in un supporto cilindrico di ottone, dal quale fuoriescono i due morsetti di collegamento. Dal corpo metallico si estende un breve gambo, terminante con una sfera, dotato di ghiera a vite per il collegamento ad un supporto regolabile (mancante). |
| La pila serviva per indagini sull'energia raggiante. Infatti quando una radiazione, nella gamma che si estende dalla luce visibile all'infrarosso, colpisce le giunzioni esposte degli elementi termoelettrici, si instaura una differenza di temperatura con le giunzioni non visibili e non illuminate e, per effetto Seebeck, si genera una differenza di potenziale che è in diretta relazione con la potenza della radiazione. Originariamente il dispositivo doveva essere dotato di un imbuto conico che delimitava la direzione di proveninza della radiazione di cui si voleva misurare l'intensità. |
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