| Il motorino, sostenuto da una colonnina di ottone posta su una base di legno, è costituito da uno statore con due elettromagneti e da un rotore formato da un volano solidale con una spessa lamina di ferro. L'asse del motorino aziona un semplice interruttore composto da un eccentrico ed una lamella elastica, per mezzo del quale la corrente di alimentazione viene inviata agli elettromagneti quando la lamina metallica si avvicina alle espansioni polari e la interrompe quando le ha raggiunte. In tal modo la rotazione viene sostenuta da una successione di spinte prodotte nel momento opportuno. Il motorino dispone di due bracci metallici solidali con l'asse di rotazione adatti a sorreggere, tramite contatti regolabili, un tubo di Geissler, che viene posto in rotazione. Il tubo è collegato a due morsetti ai quali si collega un generatore di alta tensione che lo alimenta ad impulsi, grazie all'interuttore a lamella. L'unico tubo di Geissler superstite è dotato di due ampolle con elettrodi terminali ed è avvolto a spirale nella parte centrale. Il tubo è riempito di un gas rarefatto ed ha una parte della spirale di vetro trattato con ioni metallici (nel nostro caso probabilmente ferro) che producono una fluorescenza di colore caratteristico. |
| Collegando ai serrafili del tubo un generatore di alta tensione e a quelli del motorino una pila si ottiene l'accensione del tubo a intermittenza e la contemporanea rotazione, con effetti spettacolari. I tubi di Geissler venivano forniti con forme, diemnsioni e caratteristiche spettrali le più varie. |
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