| L'apparecchio è costituito da due dischi di vetro, uno con facce piane e parallele, l'altro con una faccia leggermente sferica (lente), chiusi tra due armature circolari dotate di tre piedini zigrinati, a vite . Tramite tre pomelli a vite è possibile variare la pressione esercitata sui bordi della lastra piana, la quale si deforma avvicinandosi alla lasstra convessa. Si formano così delle figure anulari iridate, dovute all'interferenza fra i raggi di luce che, nel loro passaggio attraverso il vetro e l'aria che separa le due lastre trasparenti, subiscono fenomeni di rifrazione e riflessione che ne alterano il cammino. Il fenomeno prende il nome da Isaac Newton (1642-1727) che per primo lo osservò. Una opportuna disposizione dell'apparecchio permette anche la proiezione delle figure su uno schermo. |
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