| Bilancia a due bracci, marca Galileo, contenuta in una vetrinetta con sportelli laterali apribili per l'accesso ai piatti di pesatura. La base è dotata di tre piedi ammortizzati in acciaio e gomma, regolabili per consentire un corretto posizionamento; la verifica della perfetta verticalità della colonnina di supporto si ottiene per mezzo di un filo a piombo disposto parallelamente alla colonnina stessa. Coltelli e relativi piani di appoggio sono realizzati in pietra dura. Il giogo è dotato, alle sue estremità, di viti di compensazione che permettono di portare l'indice sulla posizione di zero in condizione di riposo. Un'asta metallica, manovrabile dall'esterno, scorre parallelamente al giogo e permetteva di spostare un cavaliere lungo un'astina graduata solidale con il giogo. Il cavaliere, andato perduto, aveva una massa presumibilmente di 10 mg e permetteva, leggendo la posizione dello stesso sulla scala suddivisa in 100 parti, di ottenere una sensibilità di pesata di 0,1 mg. Una lente di ingrandimento fissa permette di verificare con estrema accuratezza la posizione dell'indice sulla scala di riferimento, mentre una masserella posizionabile lungo l'asta filettata permette di modificare la prontezza di misura a scapito della sesibilità. Da notare il meccanismo di messa a riposo che, tramite otto supporti regolabili a vite, provvede a sollevare e mantenere sospeso l'intero giogo; il meccanismo è azionabile con una manopola disposta lateralmente sotto alla base. |
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