| Si tratta di un campione di resistenza, cioè di un resistore con valore di resistenza di 1 Ohm. Nell'800 i valori delle resistenze venivano ottenuti per confronto con campioni di mercurio di sezione e lunghezza definiti. A partire dal 1860 W. Siemens costruì dei campioni la cui resistenza era uguale a quella di una colonna di mercurio di 1 m di lunghezza e di 1 mm2 di sezione, a 0 °C. Questo campione assume come unità proprio quella definizione, come si legge su una delle barre di ottone, anche se negli anni seguenti, dal congresso di Londra del 1908, il campione di resistenza venne ridefinito. L'elemento resistivo è costituito da una matassina di filo di lega metallica a basso coefficiente termico, isolato e contenuto in una scatolina di legno forata per consentire l'introduzione di un termometro. L'elemento resistivo è collegato verso l'esterno a due grosse barre metalliche, di resistenza trascurabile, dotate di morsetti serrafilo e di due elettrodi di taratura per diretta immersione nel mercurio (almeno così si suppone). |
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