| Questa pila è stata inventata nel 1843 da Robert Bunsen. E' composta da varie parti inserite una dentro |
| Per il funzionamento della pila, venivano versate due soluzioni di acido solforico diluito e di acido nitrico concentrato, rispettivamente nel recipiente di vetro e nel vaso poroso. La reazione di ossidoriduzione spontanea porta alla ossidazione dell'elettrodo di zinco, che si consuma, e allo sviluppo di diossido di azoto (NO2), un gas rossastro e tossico, con contemporaneo trasferimento di elettroni dal polo negativo (zinco) al polo positivo (carbone). La pila Bunsen fu la più utilizzata nel corso del XIX secolo, potendo fornire una corrente abbastanza costante, con una fem di 1,9-2 Volt. Più elementi dello stesso tipo venivano collegati in serie quando era necessario fornire tensioni maggiori |
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