Cosa può fare un singolo uomo ?

Cosa può fare una singola donna ?

Questo è ciò che si domanda ciascuno in questa immensa folla.

Ma non è forse il contributo di ciascuna persona di questa immensa folla

che può creare un vero, grande cambiamento?

Presso la nostra scuola, l'ITCG Fontana di Rovereto, da cinque anni ormai, abbiamo intrapreso un percorso virtuoso sulla educazione alla sostenibilità ambientale ESA.

La peculiarità del nostro percorso ESA è di essere itinerante nel tempo, nel senso che non è un progetto su tematiche ambientali che rimane confinato in una classe o in un anno scolastico ma coinvolge tutta la popolazione scolastica nell’adozione di buone pratiche sulla sostenibilità ambientale.

Per poter fare questo abbiamo creato una rete di studenti referenti ambientali in ogni classe, supportati da una rete di docenti referenti ambientali coordinati da un docente nominato Funzione strumentale ad inizio anno dal collegio dei docenti. Il Collegio ha, infatti, individuato la promozione alla s.a. come uno degli obiettivi formativi prioritari della scuola. Tutto questo è straordinario se teniamo conto della grande disattenzione alle tematiche ambientali “operative” nelle nostre scuole e negli enti pubblici in genere.

Per questo, come attività quotidiana, teniamo monitorati e sotto controllo diversi parametri ambientali nelle aule (temperature, illuminazione, ricambio dell’aria, l’acustica d’aula, la differenziazione dei rifiuti, distribuzione autogestita delle mele all’intervallo).

Nel corso dell’anno si partecipa,poi, alla iniziativa di Millumino di meno sul risparmio energetico promossa dalla trasmissione Caterpillar di RAI 2 dall'anno 2006, a molte iniziative tematiche sul territorio (Fiera fa la cosa giusta di Trento dall'anno 2006, 1° Premio al concorso Premio Ambiente dell’Euregio 2008, partecipazione alla trasmissione ECO.SCUOLA di RAI EDUCATIONAL (2011), ecc.) per poi organizzare a fine anno la Giornata FontanAmbiente (oggi alla quinta edizione) nel corso della quale tutta la scuola partecipa nell’organizzare un mercatino sul” baratto e seconda vita degli oggetti”, su giochi sostenibili all’aperto, proiezioni e giochi informatici ambientali ed un “concorso parole e musiche per l’ambiente”, mostre tematiche in collaborazione con APPA di Trento.

All’inizio la proposta è stata vista con benevolenza ma con distacco. Ora, a distanza di un quinquennio, è diventata parte della vita di scuola e sta diventando modello di promozione della s.a. ed i ragazzi mostrano sempre più interesse, così come molti docenti e personale non docente.

Questo ci ha suggerito di fare un altro passo in più e intraprendere l’impegnativo percorso sulla certificazione EMAS sulla gestione ambientale della scuola che dovrebbe portarci anche ad calcolare quanta superficie forestale può essere in grado di compensare gli impatti ambientali determinati dalle attività scolastiche e gemellarci, quindi, con un progetto di salvaguardia di foreste nel sud del mondo.

E’ bene non scordare, nell’entusiasmo delle azioni, che siamo pur sempre una scuola, non una associazione, un ente locale, una agenzia per l’occupazione e quindi nostro compito principale non è “risolvere i problemi ambientali del mondo” ma quello di formare, in particolare studentesse e studenti , attenti e sensibili verso un concetto di qualità delle vita che trovi, nel rispetto dell’ambiente, una condizione imprescindibile per promuovere azioni pratiche e concrete di attenzione al territorio ed ai rapporti tra le persone, vicini e lontani che essi siano da noi.

Norme di comportamento per i referenti ambientali

norme referenti ambientali.pdf (405.8 KB)